Settimana da incorniciare per la diciassettenne statunitense Robin Montgomery agli US Open Juniores. La nativa di Washington, classe 2004, ha conquistato il titolo di singolare nella prima serata italiana di sabato sbarazzandosi in due set della bielorussa Kristina Dmitruk (6-2 6-4) e poche ore più tardi si è concessa il “bis” imponendosi anche in doppio assieme alla connazionale Ashlyn Krueger (successo per 5-7 6-3 10-4 su Kalieva/Brantmeier in una finale tutta a stelle e strisce).

Volevo far bene, ma il mio obiettivo era semplicemente quello di andare oltre il secondo turno. Non mi sarei mai immaginata di arrivare in finale e vincerla, ho chiuso al meglio la mia carriera nel circuito Juniores. La mia famiglia è venuta a vedermi ed è stato bellissimo poter giocare di fronte a loro. L’allenatore è come fosse un padre per me, anche perché io sono cresciuta senza una figura paterna ma solo con mia madre e mia nonna: mi ha visto crescere e gli dedico questa vittoria“, ha commentato Montgomery, già numero 373 delle classifiche WTA in singolare (nel 2020 ha conquistato il suo primo, e finora unico, titolo professionistico nel $25.000 di Las Vegas), al termine della sfida.

Per Montgomery, quello conquistato sul cemento di Flushing Meadows è il terzo torneo in carriera nel circuito Juniores dopo le affermazioni, risalenti al 2019, nel Grado B1 di Nicholasville e nel Grado A di Plantation. Grazie al trionfo agli US Open Juniores, la giovanissima statunitense ha scalato cinque posizioni nella classifica Under 18 raggiungendo il suo best ranking alla terza posizione, alle spalle dell’andorrana Victoria Jimenez Kasintseva e della filippina Alexandra Eala