Harold Mayot è l’astro nascente del tennis francese: il diciottenne transalpino, numero uno del ranking ITF Under 18, è diventato il primo giocatore del suo Paese a raggiungere la vetta della classifica mondiale giovanile dal 2004, anno in cui questa impresa riuscì a Gael Monfils. Ed è proprio al veterano parigino che il classe 2002 si ispira: “Sono cresciuto guardando le gesta di Gael, è un grandissimo giocatore. Il mio preferito in assoluto? Nadal, lo ammiro profondamente perché sul campo fa cose straordinarie“, ha dichiarato in un’intervista rilasciata alla FFT.

Cresciuto sotto i consigli di Gauthier Stauffer, Mayot ha impiegato poco per abituarsi ai ritmi imposti dal tennis dei grandi: “A differenza di altri, Harold è un grande lottatore e riesce ad imparare molto velocemente. Ha un potenziale enorme, nel tennis è il lavoro a fare la differenza e lui si impegna quotidianamente per raggiungere gli obiettivi che si pone: ha un carattere straordinario“, ha affermato il suo ex allenatore, n.1133 del mondo nel 2012.

Il 2020 di Harold Mayot

Nonostante le mille incertezze legate al Covid-19, Harold Mayot ha saputo distinguersi nella stagione da poco conclusa. L’allievo di Thierry Tulasne ha cominciato il 2020 al n.688 del ranking ATP per chiudere a ridosso della Top-400 (n.426).

Pur senza titoli all’attivo nel circuito Future (a differenza del 2019), il giovane francese ha ottenuto risultati di rilievi in particolare prima del lockdown. Nella tournée australiana ha raggiunto i quarti di finale a Bendigo e un terzo turno a Noumea, al rientro in Europa ha poi centrato i quarti a Pau. Nel mezzo, impossibile da non citare il successo agli Australian Open Juniores: il primo Slam è giunto al termine di una settimana incredibile, nella quale ha messo in fila una serie di ottime vittorie fino ad aggiudicarsi il “derby” in finale con Cazaux per 6-4 6-1.

Dopo la lunga interruzione del circuito causa Coronavirus, Mayot si è concentrato quasi esclusivamente sull’attività Pro raggiungendo una semifinale nell’M15 di Caslano (Svizzera). Qualche settimana più tardi, invece, si è reso protagonista di una grande prova al Roland Garros dei “grandi”, dove si è disimpegnato con onore contro Davidovich-Fokina cedendo in tre set combattuti. E’ sulla stessa terra battuta che, la settimana successiva, ha disputato la sua ultima prova Under 18, perdendo al secondo turno dello Slam giovanile contro un tennista serbo.