Ane Mintegi Del Olmo ha conquistato, nei giorni scorsi, il primo titolo Slam trionfando nella manifestazione Juniores di Wimbledon, sui campi in erba dell’All England Club di Londra. La diciassettenne iberica (già n.720 WTA in singolare), che si è imposta in finale sulla tedesca Nastasja Mariana Schunk (giustiziera ai quarti di finale della “nostra” Matilde Paoletti), ha guadagnato ben 22 posizioni nel ranking mondiale, raggiungendo per la prima volta in carriera la Top-5 delle classifiche Under 18.

Dopo aver sconfitto Eleonora Alvisi (6-1 6-0) nel match d’esordio, Mintegi Del Olmo ha estromesso la filippina Alexandra Eala (3-6 6-4 7-5) al secondo turno e la britannica Kylie Bilchev (6-2 4-6 6-3) agli ottavi di finale. Ai quarti e in semifinale, la spagnola ha avuto vita ben più facile rispettivamente contro la bielorussa Kristina Dmitruk (7-6 6-3) e la ceca Linda Fruhvirtova (6-3 7-5): all’ultimo atto, come già ricordato in precedenza, è poi arrivata l’affermazione su Schunk con lo score di 2-6 6-4 6-1.

Era dal 2017, dalla vittoria di Alejandro Davidovich Fokina nel torneo Juniores maschile, che non si registrava un successo spagnolo a livello giovanile sull’erba di Wimbledon. L’ultima vittoria di una tennista iberica in uno Slam giovanile risaliva invece al trionfo di Paula Badosa al Roland Garros 2015. “Provo una sensazione speciale ad essere la prima giocatrice spagnola a vincere un titolo giovanile a Wimbledon. Sono orgogliosa di quanto fatto, è fantastico. Nel primo set sono partita abbastanza nervosa, ma col passare del tempo ho cominciato a giocare meglio. Ho cercato di mantenere un atteggiamento propositivo in campo per tutta la partita, restando concentrata su ogni singolo punto“, ha commentato Mintegi Del Olmo al termine del match.

La sconfitta, Schunk, da questa settimana potrà godere dello status di Top-20 avendo scalato 54 posizioni in un colpo solo, arrivando al gradino numero 17. La giocatrice di Mainz, che sull’erba di Wimbledon ha fatto il suo debutto assoluto in uno Slam, ha commentato: “Nel corso della settimana ho giocato tante partite lottate, è stata un’esperienza fantastica perché non avevo mai vissuto nulla di simile in precedenza. Quanto fatto a Londra mi darà una grossa mano per il futuro, ma mi dispiace perché non sono riuscita ad esprimermi al meglio nella partita che contava di più“.